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Sede operativa Castelli Romani, Via Trilussa, 32, Albano Laziale (RM) 00041
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Utilizzare i servizi di assistenza domiciliare professionale fa godere di molti vantaggi. Eccone alcuni:
Un servizio locale
Incontro gratuito per la definizione delle esigenze che darà luogo ad un preventivo personalizzato, risposta rapida (senza lista d’attesa).
La flessibilità e la reattività degli interventi.
Una persona qualificata, esperta, disponibile e competente
L’assistenza su misura per le esigenze specifiche ad ogni richiesta.
Controlli regolari per garantire la qualità dei servizi.
Facilitare la comunicazione tra le badanti e le famiglie, tra le parti interessate.
Le ore di lavoro adattate al ritmo della vita per tutti, nel week-end e nei giorni festivi ed assistenza ospedaliera anche di notte.
Un unico numero di telefono per rispondere a tutte le domande 0693721175 dalle 15 alle 21
In costruzione una rete nazionale per garantire la continuità dei servizi durante le vacanze, viaggi ed altro.
Progetto “La mia città anche se mi chiamano la marocchina “
Lavoro in un call center come operatore e presto servizi per una società finanziaria – un esempio di dialogo:
- Pronto?
- Si Pronto?
- Buon giorno , sono Carmen e chiamo per conto di ….. vorrei parlare con il sig. Rossi gentilmente se è presente.
- Si subito ……. Salvatoreeee vieni a telefono ti cerca una marocchina.
Obiettivi generali
Sono Camen, romena, residente in Italia ai Castelli Romani da 10 anni, e comprendo la realtà, non mi da fastidio, mi diverte e vorrei fare capire a tutti quanti quanto divertente è essere partecipe alla costruzione della tua città anche se sei marocchina.
- Decifrazione e comprensione della realtà della tua città
- Decifrazione e comprensione della leggenda e della storia della tua città
- Decifrazione e lettura dei sistemi simbolico-culturali della tua città
- Ricostruzione mentale dell’ambiente città come segni di identità personale, familiare e sociale
Dall’osservazione della città e della realtà per arrivare alla scoperta di funzioni e sistemi di rapporti Interculturali
Lettura di indizi, tracce e testimonianze, decodificazioni di sistemi simbolico culturali attraverso la storia per rievocare eventi e tradizioni e dare significato al reale, attraverso la leggenda per esplorazioni sulle origini della città e attraverso l’attualità con l’educazione per curare la tua città , l’educazione stradale, l’educazione alla sicurezza e l’educazione alimentare trasversale a tutte le altre attività.
Auguri e in bocca al lupo e veniteci incontro!
Premessa
L’Associazione Carpatica si impegna a cercare aiuti per realizzazione della Biblioteca Multietnica.
Per la realizzazione del Progetto, per la promozione e lo sviluppo della Biblioteca Multietnica chiediamo aiuto a tutti coloro che vogliano partecipare.
Finalità
Didattiche dell’ampliamento dell’Offerta Formativa e d’Integrazione.
Per favorire l’educazione alla lettura ed un’acquisizione del piacere del “libro”
attraverso tutte le iniziative che possono rientrare nel campo letterario, scientifico e culturale in genere che favoriscano l’abitudine alla ricerca ed alla scoperta.
Destinatari
Gli associati e tutti coloro che partecipano al progetto avranno la priorità nell’uso dei libri e potranno accedere nei tempi e nelle modalità regolamentate.
I libri saranno messi a disposizione anche delle Scuole che ne facciano richiesta sia per attività didattiche che di studio.
Caratteristiche
Accanto al materiale cartaceo (libri, riviste, pubblicazioni, ecc.) è prevista la presenza di materiale multimediale (cassette audio e video, CD audio e video, software didattici, ecc., con i relativi sistemi hardware) che consentono un’adeguata integrazione dei due sistemi.
Gli spazi
Abbiamo pensato anche ad una sala di lettura, sala di videoascolto, sala di rete, sala di prima lettura, sala planetario per futuro.
Gestione e fruibilità
Sarà fruibile tutto il giorno dai gruppi di Soci.
Risorse economiche
Fondi concessi per il progetto Enti pubblici e privati, da fund raising da strutturare
Risorse materiali
E’ prevista la collaborazione sia con enti pubblici che con privati per lo sviluppo ed il potenziamento delle struttura sia dal punto di vista culturale che economico.
Auguri e in bocca al lupo e veniteci incontro!
Malati di Alzheimer
Pensando di fare cosa utile a tutte le donne e agli uomini impegnati con loro congiunti malati di Alzheimer ed alle “”badanti”” pubblichiamo questo breve quadro riassuntivo che non ha l’intenzione di sostituirsi ad un libro di medicina né ai medici di famiglia o specialisti che curano i malati, i soli con voce in capitolo; l’articolo contiene anche alcune osservazioni d’ordine pratico.
Nella demenza di Alzheimer(AD/SDAT) si ha il seguente quadro:
|
Sesso |
Maschile e femminile Sono le donne le più colpite |
|
Coinvolgimento genetico |
È solo una delle cause sospettate; non è provato che ci sia una trasmissione di padre in figlio o da nonno a nipote |
|
Inizio |
Insidioso: vale a dire che non c’è un segno chiaro e netto da cui far partire la malattia |
|
Decorso |
Graduale e progressivo = inizia piano piano e continua piano piano diventando ogni giorno sempre più grave |
|
Disturbi somatici = segni clinici riferibili al corpo |
Rari; fisicamente il malato può star bene |
|
Ipertensione |
Poco comune; essendo per lo più anziani o vecchi quelli colpiti dalla AD/SDAT, è normale trovare casi di ipertensione |
|
Segni neurologici focali |
Non sono segnalate conseguenze alla AD/SDAT di natura neurologica; se ci sono o erano presenti all’inizio della malattia o sarebbero comunque effetti di altre cause |
|
Personalità |
Disintegrata |
|
Autoconsapevolezza |
Persa precocemente |
|
Affetto |
Appiattito |
La AD (malattia di Alzheimer) / SDAT (Demenza Senile Tipo Alzheimer) è una malattia degenerativa del Sistema Nervoso Centrale che si manifesta con la demenza.
É caratterizzata anche da segni di
si rilevano anche:
La sua comparsa è ancora avvolta dal mistero; ci sono solo varie ipotesi: forse ha un’origine:
Alla morte dei malati di AD/SDAT, l’autopsia rileva che:
L’atrofia cerebrali non è in rapporto con la gravità della malattia.
Da tutto ciò deriva che:
Tutto ciò avviene in modo graduale e può causare la sensazione che il malato sia presente, abbia autoconsapevolezza, manifesti la propria personalità, abbia affetti: è un grosso errore di chi assiste questi malati.
Faccio un esempio: La pianta che preferisca le calde temperature, se esposta al freddo non si muove alla ricerca del caldo: sta li ferma e muore di freddo non trovando in se stessa il come difendersi. Eppure la pianta è viva perché cresce, fa i fiori, nuove foglie. La sua vitalità non deve confonderci e farci credere che possa reagire. La pianta non ha mai avuto gli strumenti per reagire.
Il malato di AD/SDAT li ha avuti ma non li possiede più.
Chiederemmo ad una pianta di asciugare l’acqua con la quale è stata innaffiata?
Pretenderemmo da una pianta che pulisse la terra che fosse fuoriuscita dal vaso?
Vorremmo che la pianta si nutrisse da sola?
In certi momenti il malato di Alzheimer ci illude che sappia:
Ciò dipende solo da noi: ci piacerebbe che lui/lei potesse mangiare, bere, accudire a se stesso, avere affetti.
Il malato di Alzheimer somiglia ogni giorno di più ad una pianta, sempre di più, fino alla fine.
Il malato di Alzheimer è e rimane un essere umano a cui si deve il rispetto ed a cui va lasciata intatta la sua dignità.
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